mercoledì 23 ottobre 2013

CIAK...SI MUORE!

(Id. 1974)
Regia
Cast , ,


Più che regista, Mario Moroni ha un discreto backstage come sceneggiatore in collaborazione con Tanio Boccia, soprattutto per quanto riguarda il genere peplum, ed effettivamente di film ne ha diretti pochini, di bassa qualità e, ovviamente, di scarso successo. Ciononostante, questo "Ciak si muore!", a mio personale parere, non è un giallo da disprezzare, a patto che lo si guardi dall'ottica giusta, ovvero che non lo si prenda eccessivamente sul serio. Siamo di fronte infatti ad un classico slasher italiano degli anni'70, girato in economia ma dotato di un taglio ironico che lo rende anche divertente nel suo insieme.
Certo se lo si giudicasse per la storia o la sceneggiatura, siamo di fronte al deserto più assoluto con una trama fumettosa che ricorda tanto i noir comics di quell'epoca. In sintesi lo si potrebbe considerare un omaggio ai vari Diabolik, Satanik e compagnia bella che affollavano lietamente le edicole del tempo che fu. Non a caso il finale vede una sorta di musical rappresentato in un teatro, dove si svolgono le ultime scene, in cui si rappresenta la tradizionale lotta tra bene e male con quest'ultimo rappresentato da una serie di comparse vestite proprio come Diabolik, forse un omaggio a Mario Bava, di sicuro una citazione spassosa almeno quanto la macchiettistica recitazione di Antonio Pierfederici nel ruolo del regista bizzoso e autoreferenzialista che crede di essere un artista mentre tutti lo considerano un mentecatto.
Ovviamente il serial killer che impazza sul set di un film ancora più delirante è proprio un membro della troupe frustrato, ma l'importante per Moroni è più che altro comporre metraggio mettendoci dentro più donnine possibili con un siparietto festoso/psichedelico in cui Annabella Incontrera si dimena davanti alla macchina da presa compiacente soprattutto nello snocciolare primi piani vorticosi. Nell'insieme l'indagine è condotta da un George Ardisson (ma chiamatelo pure Giorgio) poco calato nel personaggio ma molto interessato alle bellezze presenti nella troupe. Peccato che il fallimento di tutta l'operazione, oltre alla estrema semplicità di una trama giallistica da romanzo rosa, stia nella poca capacità di gestire la pur minima sequenza d'azione che raggiunge il suo zenith nella terrificante citazione dell'omicidio nella doccia di hitchcockiana memoria. Probabilmente avrò visto di peggio ma tutto sommato alla visione di questo fumettone malsano mi sono anche divertito!



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