venerdì 18 dicembre 2015

DON'T GO IN THE WOODS

(Id. 1981)
Regia  
Cast  , ,  


Come ripetuto in più occasioni, il cinema trash ha la prerogativa di estremizzare certe caratteristiche appartenenti ad un determinato genere, portandole all'eccesso e quindi alla loro ridicola trasfigurazione in una nuova veste mutante. Nel caso di questo B-movie very low low budget di chiara matrice slasher-horror, gli elementi portati all'estremo sono proprio la sequenzialità degli omicidi perpetrati nel bosco di cui il titolo. In pratica le molteplici vittime appaiono giusto il tempo di morire, in certi casi non si vedono neanche in faccia, semplicemente passeggiano tra gli alberi, cala giù una lama e zac! Eccoli fatti a pezzi senza che si abbia un minimo di approfondimento del personaggio. In alcuni casi la vittima appare già ridicola di per sè come il bellimbusto che continua a guardare nel binocolo con un'assurda posa plastica, o il ciccione vestito con camicia e basco rosa che cade da una cascata e vediamo il cadavere sanguinante mentre a pochi metri due ragazzi giocano nell'acqua senza accorgersi di nulla. 

Del resto se il regista James Bryan risparmia sulla musica (assente per tutto il film) perché non farlo anche sulla sceneggiatura?  Anche per gli attori si va al risparmio e infatti sono proprio dei cani, in certi momenti quando li senti ripetere le stesse frasi fino all'ossessione (il nome Peter vi resterà scolpito nel cervello...garantito!) o li vedi urlare come se avessero un porcospino nel culo anziché un machete sul braccio, ti viene voglia di impersonare l'assassino, una specie di cavernicolo con una collana di perline a X sulla faccia, e massacrare l'intera troupe. Il punto di riferimento cinematografico è chiaramente "Le colline hanno gli occhi" anche se i due titoli divergono anni luce in quanto a qualità.

Qua gli effetti gore sono visibilmente fatti in casa con pompette che spingono rigagnoli di sangue finto da arti amputati, spruzzi gettati a casaccio e pezzi di legno che sostituiscono casse toraciche. La macchina da presa spesso perde il personaggio nei meandri del bosco, inquadrando la prima cosa che gli capita, in questo caso rami e foglie. Le inquadrature passano dal giorno alla notte con un semplice taglio di montaggio, certi personaggi appaiono (come la ragazza che corre a inizio film) e poi non si sa più niente di loro, alcune scene sono talmente ridicole (vedi il paraplegico che cerca di camminare con la carrozzella in mezzo al bosco) che pensi veramente ad una parodia voluta ma poi ci si ricorda che il film è stato inserito nella categoria dei video nasty e bannato dal Regno Unito fino al 2007 e ti chiedi Perché? PERCHE'!!!!???

https://www.youtube.com/watch?v=CH7uJiDSZYQ
 

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